Due date, due segni, due versioni dello stesso stalking
Nota metodologica di AstroCrime: Joe Goldberg è un personaggio di pura fiction. L’astrologia qui utilizzata non analizza né predice la criminalità reale, ma viene impiegata come strumento d’analisi simbolica e narrativa per comprendere come la psicologia di un personaggio prende forma sulla pagina e sullo schermo.
Il grande dilemma astrologico di Joe Goldberg
Quando ci addentriamo nella mente di uno dei sociopatici più celebri della cultura pop contemporanea, ci scontriamo subito con un corto circuito narrativo e astrologico: chi è davvero Joe Goldberg?
Da un lato abbiamo il Joe letterario nato dalla penna di Caroline Kepnes, guidato da un’ossessione viscerale, sotterranea e possessiva. Dall’altro c’è il Joe interpretato da Penn Badgley nella fortunata adattamento di Netflix, un maniaco del controllo meticoloso, analitico e quasi pedante.
La contraddizione non riguarda soltanto il suo atteggiamento, ma tocca direttamente la sua carta d’identità celeste. Per il Joe dei romanzi, l’autrice ha scelto di condividere il proprio compleanno, collocandolo al 10 novembre sotto il segno dello Scorpione, pur mantenendo il suo anno di nascita volutamente avvolto nel mistero. Per il Joe televisivo, invece, la continuity della serie ha stabilito una data completa e precisa: 19 settembre 1988, ovvero un pieno Sole in Vergine.
Ci troviamo di fronte a due archetipi opposti e complementari che raccontano l’evoluzione del personaggio: la discesa negli abissi e nelle ossessioni dello Scorpione contro la perfezione clinica e razionale della Vergine.
Il Joe Letterario: l’Oscurità dello Scorpione
Nel canone cartaceo, Caroline Kepnes ha rivelato di aver regalato a Joe il suo stesso giorno di nascita. L’impronta solare dello Scorpione, in questo contesto, risulta inequivocabile.
Questo segno governa i tabù, il possesso, il segreto e l’indissolubile legame tra pulsione di vita e di morte. Nel Joe dei libri, il simbolismo si manifesta nella sua forma più disturbante:
- L’ossessione totalizzante: Joe non si limita a desiderare una donna; vuole fondersi con lei, scavarle dentro fino a possederne i segreti più intimi.
- Il meccanismo della trappola: Il personaggio dei romanzi è viscerale e privo di quei filtri romantici con cui lo schermo prova a renderlo tollerabile. La sua violenza scatta come reazione immediata a qualsiasi minaccia verso il suo territorio emotivo.
- La morte come rinascita: Ogni fallimento relazionale si trasforma in un rituale di eliminazione, a cui segue subito l’illusione di una nuova purificazione insieme alla prossima vittima idealizzata.
Il Joe Televisivo: la Meticolosità della Vergine
Sul piccolo schermo, la scelta di collocare la nascita di Joe il 19 settembre 1988 disegna un quadro astronomico ben preciso. Il suo tema natale televisivo ci mostra un perfetto stalker organizzato e predatorio.
Il Sole in Vergine rappresenta la sua necessità di osservare, catalogare, restaurare libri antichi e pianificare ogni singola mossa con precisione chirurgica. Tuttavia, la tensione che questo Sole riceve da Saturno e Urano nel suo cielo rivela la spaccatura interna: il costante desiderio di ordine e di superiorità morale si scontra senza sosta con i traumi dell’infanzia e con l’imprevedibilità dei suoi impulsi violenti.
A complicare il quadro interviene una Luna nel segno della Bilancia, che descrive il suo viscerale bisogno di armonia, di coppia e di romanticismo d’altri tempi. Ma quando questa Luna entra in rotta di collisione con Marte, il pianeta dell’aggressività, la ricerca del “grande amore” si trasforma istantaneamente in dinamica di potere e reazione violenta non appena la realtà delude le sue aspettative.
I valori in Leone e Bilancia completano l’opera donandogli quel carisma patinato e la capacità di presentarsi come un cavaliere protettivo. È la sua voce narrante a fare il resto: elegante e persuasiva, capace di razionalizzare anche le azioni più atroci e di autoassolversi convincendosi che ogni sopruso sia stato commesso per “pura necessità”.
Psicologia e Criminologia a Confronto
Sia che lo si analizzi attraverso l’intuito viscerale dello Scorpione o la fredda logica della Vergine, il comportamento di Joe risponde a un ciclo preciso: idealizzazione, sorveglianza, escalation violenta e successiva autoassoluzione.
Dal punto di vista psicologico, Joe soffre di una profonda scissione. Costruisce nella propria mente un’immagine ideale della partner e, quando la persona reale mostra i primi difetti, passa rapidamente dalla devozione al disprezzo. Il motore della sua mente rimane una giustificazione di fondo: “Io ti amo, qualcuno ti sta danneggiando, io devo intervenire e quindi tutto ciò che faccio è giusto.”
Dal punto di vista criminologico, Joe non agisce mai come un criminale impulsivo o disorganizzato. Studia la privacy della vittima, la isola screditando le persone a lei vicine e usa la violenza in modo puramente strumentale per mantenere intatta la propria narrazione.
L’evoluzione con “You First”
L’uscita del prequel You First, ambientato durante i diciassette anni del protagonista, aggiunge un tassello fondamentale a questa analisi. Osservare Joe da adolescente conferma quanto la sua ossessione affondi le radici in una disperata e mai appagata ricerca di protezione.
Questa evoluzione chiarisce perfettamente il ruolo delle due anime astrologiche del personaggio: se la Vergine televisiva ci spiega come Joe agisce — attraverso la logica, la gabbia di plexiglas e la pulizia maniacale della scena del crimine —, lo Scorpione letterario ci spiega perché lo fa, svelandoci la fame insaziabile di possesso e la paura viscerale dell’abbandono.
Verdetto AstroCrime
Se dovessimo scegliere quale abito astrologico veste meglio il personaggio, la risposta risiede proprio nella convivenza di entrambe le sue anime:
- Il Joe di Caroline Kepnes è uno Scorpione puro: oscuro, viscerale, privo di sconti morali e affamato di controllo psicologico.
- Il Joe di Netflix è una Vergine chirurgica: un calcolatore ossessivo che usa la cultura e i modi garbati per mimetizzare la sua natura predatoria.
La forza narrativa di Joe Goldberg sta tutta in questa doppietta: la Vergine progetta la gabbia perfetta, ma è lo Scorpione che ne chiude a chiave la porta.
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