Oltre il “Raptus”: Anatomia Criminologica e Astrologica del Delitto di Giulia Tramontano.

Il femminicidio di Giulia Tramontano, consumatosi a Senago nel maggio 2023, ha scosso l’opinione pubblica non solo per la sua intrinseca ferocia, ma per la fredda progressione che lo ha preceduto. Gli elementi emersi dalle indagini e dagli atti processuali delineano un quadro clinico e comportamentale ben preciso, radicalmente distante dal cliché mediatico del “raptus momentaneo”. Siamo di fronte a una dinamica di manipolazione profonda, frammentazione della realtà, calcolo utilitaristico e una progressione criminale lucida.

Analizziamo il caso sotto la lente integrata della criminologia, della psicologia clinica e dell’astrologia psicologica.

1. Il Profilo Criminologico di Alessandro Impagnatiello: Il Controllo e la Ferita Narcisistica

Il comportamento di Impagnatiello rivela una struttura di personalità fortemente disfunzionale, sovrapponibile ai tratti del Disturbo Narcisistico della Personalità e della psicopatia/sociopatia, confermati anche dalla perizia psichiatrica che lo descrive come “incapace di empatia” e “ipersensibile al rifiuto”.

Il Meccanismo della Doppia Vita e del Gaslighting

Impagnatiello non si limita a tradire: edifica due realtà parallele e incompatibili gestendole con assoluta lucidità. Questo processo psicologico, noto come compartimentalizzazione, gli permette di scindere i diversi ambiti della sua esistenza senza registrare conflitti morali interni.

  • La manipolazione psicologica: Per mantenere saldo il castello di bugie, mette in atto un sistematico gaslighting ai danni di Giulia, screditandola agli occhi dell’altra donna (l’amante Allegra) definendola “instabile”, “bipolare” e “autolesionista”. L’obiettivo è alterare la percezione della realtà altrui per far apparire la vittima come problematica e se stesso come il “salvatore”.
  • La falsificazione del DNA: La creazione artificiale di un falso test di paternità su Excel esclude qualsiasi impulsività. È una pianificazione geometrica dell’inganno, finalizzata a non perdere il controllo su entrambe le donne.

L’Escalation Omicida: Il “Delitto Bianco” e la Premeditazione

Le ricerche web effettuate già dal novembre 2022 smentiscono categoricamente l’impeto. C’è una chiara continuità criminogenetica:

  • Il veleno come arma subdola: La somministrazione clandestina di Bromadiolone (veleno per topi) rappresenta un tentativo di omicidio o aborto sommerso (“delitto bianco”). Criminologicamente, il veleno denota la ricerca dell’impunità, il rifiuto del conflitto diretto e la volontà di eliminare il “problema” (il feto) in modo invisibile.
  • La progressione criminale: Le queries sui motori di ricerca tracciano una linea retta: dall’aborto indotto si passa a “veleni letali per l’uomo”, all’uso del cloroformio per indurre incoscienza, fino a ridosso del delitto, quando cerca come ripulire le tracce di bruciato dalla vasca da bagno.

Il Crollo del Mondo di Cartapesta: Nel momento in cui Giulia e Allegra si alleano, la maschera cade. Per un narcisista manipolatore, lo svelamento pubblico della propria reale natura costituisce una ferita narcisistica intollerabile. L’omicidio diventa l’atto estremo per cancellare l’evidenza del proprio fallimento e ripristinare un controllo definitivo.

Il Focus Astrologico: L’Asse Marte-Pianeti Lenti

Nel tema natale di Impagnatiello spicca la fortissima lesione di Marte in Cancro, segno in cui il pianeta si trova in esilio. Questa energia marziale subisce le opposizioni speculari di Urano e Nettuno in Capricorno e il quadrato di Venere in Ariete.

Un Marte così configurato fatica a esprimere l’aggressività e l’affermazione di sé in modo aperto e sano: tende ad accumulare rabbia sotterranea, agendo in modo obliquo, manipolatorio o passivo-aggressivo (l’avvelenamento). L’opposizione Nettuno-Marte frammenta la percezione della realtà stendendo un velo di inganno e autoconvincimento (la doppia vita), mentre il quadrato Venere-Marte esaspera il conflitto distruttivo nelle relazioni affettive, dove l’altro non è visto come soggetto autonomo ma come un oggetto da dominare o distruggere se minaccia l’Io.

2. Il Profilo di Giulia Tramontano: La Dignità del Rifiuto

Gli atti processuali e i messaggi restituiscono a Giulia la pienezza della sua identità, ben lontana dallo stereotipo della vittima passiva. Giulia dimostra una straordinaria resilienza psicologica e una profonda autonomia emotiva.

Concretezza e Autonomia

Giulia è una giovane donna determinata: si trasferisce al nord, lavora come agente immobiliare, costruisce la sua indipendenza. Di fronte alla crisi di coppia e alla scoperta delle bugie, non si fa schiacciare dalla dipendenza affettiva. Decide di tenere il bambino, mostrandosi pronta a fare la madre anche da sola.

La Rottura del Vaso

Il 25 maggio Giulia scrive una frase lapidaria: “Il vaso si è rotto e io non voglio sistemarlo”. C’è una lucidità interiore disarmante. Giulia rifiuta la sottomissione, esce dal circuito manipolatorio e cerca un confronto civile e fermo. Non fugge, non si nasconde; affronta l’incontro con l’altra ragazza e poi torna a casa per guardare il compagno negli occhi. È esattamente questa sua postura fiera, integra e non manipolabile che Impagnatiello avverte come intollerabile.

Il Focus Astrologico: La Fermezza del Toro e il Conflitto Luna-Giove

Nata con il Sole e Mercurio in Toro, Giulia mostrava i tratti tipici del segno di terra legato alla concretezza, alla stabilità e al profondo senso di protezione verso la vita. La sua fermezza e il rifiuto di scendere a compromessi degradanti risiedono in questa energia gioviale ma incrollabile.

La Luna in Acquario, tuttavia, si trova in una posizione di forte tensione astrologica, formando un aspetto di Quadrato a T con il Sole, Mercurio e Giove in Scorpione. Questa configurazione parla di una profonda frattura interiore tra il bisogno di stabilità emotiva (Toro) e il profondo anelito all’indipendenza e alla verità (Acquario). Il quadrato radicale con Giove in Scorpione accende i riflettori sulle dinamiche sotterranee, i segreti e i tradimenti subiti all’interno del nucleo intimo. Giulia possedeva una forte sensibilità psicologica che le permetteva di intercettare le ombre, e la sua Luna in Acquario le ha dato il coraggio intellettuale di rompere il silenzio, pagando il prezzo di una drammatica esposizione al pericolo.

3. Dinamiche Criminologiche Specifiche del Caso

La “Solidarietà di Genere” come Cortocircuito Letale

Un elemento cruciale della vicenda è l’incontro e il chiarimento tra Giulia e Allegra. Rompendo lo schema classico della rivalità femminile — dinamica solitamente alimentata e cavalcata dal manipolatore per mantenere il divario e il controllo — le due donne si riconoscono come vittime della medesima impostura.

Il loro abbraccio, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, rappresenta il punto di rottura criminologico: quando le vittime si parlano e si alleano, il manipolatore perde il monopolio della verità. L’assedio emotivo e la perdita del controllo accelerano la determinazione di Impagnatiello a distruggere la fonte della sua imminente rovina sociale.

Il Feto come Estensione della Vittima

Dal punto di vista criminologico e psicologico-forense, l’ostilità sotterranea di Impagnatiello era primariamente diretta verso la gravidanza. Il bambino in arrivo rappresentava un vincolo indissolubile, economico e sociale, che avrebbe distrutto per sempre la sua “commedia esistenziale” e la sua libertà narcisistica. L’avvelenamento prima, e l’azione omicidiaria poi, colpiscono Giulia in quanto custode di quel legame. Si tratta, a tutti gli effetti, di un duplice omicidio sia fisico che psicologico.

Sintesi Criminologica

Il delitto di Senago non è il frutto di un impulso momentaneo o di una tempesta emotiva. È l’atto finale di un lungo e studiato processo di annientamento. Alessandro Impagnatiello ha agito secondo una logica puramente utilitaristica ed egoistica: eliminare l’ostacolo materiale (il bambino) e la testimone del suo fallimento morale (la compagna) per tentare di resettare la propria esistenza e salvare la propria facciata sociale.

Dall’altra parte, Giulia Tramontano ha pagato con la vita l’irriducibile prezzo della sua dignità: quella forza interiore che le ha impedito di piegarsi all’inganno e l’ha spinta a pretendere, fino all’ultimo istante, la verità.

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